I muscoli, la circolazione del sangue e lo sport fatto in serenità

Quante energie consuma il nostro organismo quando facciamo attività fisica? Sappiamo che per muoverci abbiamo bisogno di bruciare alcune delle nostre riserve, così come anche semplicemente per riscaldarci durante la giornata e procedere a tutte quelle attività tipiche del nostro corpo che ne permettono il suo funzionamento; ma ci siamo mai fermati a guardare quanto effettivamente si possa consumare e quanto questa attività possa influenzare la circolazione del sangue e la capacità delle arterie e delle vene?

 

Come misurare il massimo consumo di ossigeno durante l’attività fisica?

La massima velocità con la quale l’organismo può sviluppare energia attraverso la via ossidativa, vale a dire la massima potenza del meccanismo aerobico, è definita “massimo consumo di O2“.
Per capire siano a che punto possiamo consumare abbiamo bisogno quindi della creazione di un indice: il “VO2MAX”, misura globale ed integrata di tutti i meccanismi che presiedono all’assunzione e al trasporto dell’O2 dal centro alla periferia. Il VO2MAX si misura in valore assoluto in litri per minuto.

L’indice VO2max è correttamente definito dall’ “equazione di Fick“:

VO2 max = Q x (Ca O2 – Cv O2): dove Q è l’uscita cardiaca del cuore, CaO2 è il contenuto di ossigeno arterioso e CvO2 è il contenuto di ossigeno venoso.

Natualmente durante le attività sportive non è possibile ricorre a questa forumla in tempo reale da noi e l’unico modo per poter ricorrere a una misura in tempo reale di questo indice è l’utilizzo di apposite tecnologie legate alla misura della pressione; allo scopo di fornire materiale utile rimandiamo ai bracciali misuratori di pressione e alle recensioni su Ilmigliorprodotto.it: di solito oggi vengono usati più degli accessori dell’abbigliamento sportivo tecnologici indossabili che possono grazie alla vicinanza con il soggetto misurare ed elaborare i dati in tempo reale grazie ai computer racchiusi al loro interno.

Ma cosa accade esattamente quando usiamo un muscolo nel nostro corpo?

L’esecuzione di uno sforzo fisico richiede la contrazione integrata dei muscoli scheletrici, i quali trasformano l’energia chimica proveniente dai diversi substrati energetici in lavoro meccanico. In condizione di equilibrio l’energia necessaria è fornata dai processi metabolici ossidativi (chiamati anche processi aerobici) nei quali il combustibile sono i glucidi e i lipidi ed il comburente l’ossigeno; nell’esercizio fisico dinamico la quantità di O2 richiesta è generalmente proporzionale all’intensità dell’esercizio e alla percentuale di masse muscolari coinvolte.

Per poter mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta di O2 e quindi poter evitare che i muscoli facciano ricorso alla via anaerobica lattacida, l’organismo mette in atto diversi meccanismi rappresentati da:
aumento flusso sanguigno distrettuale nei muscoli in attività, fino a valori 20/25 volte superiori rispetto di quelli a riposo,
aumento dell’estrazione deell’O2 nel sangue, data dalla differenza tra artero-venosa che serve ad indicare la quantità di O2 consumata in un determinato distretto muscolare, tramite la differenza tra la quantità di O2 nell’arteria e la quantità presente nella vena.

Come facciamo a reggere gli sforzi più intensi a livello circolatorio? Il nostro corpo ha una vera e propria risposta allo sforzo fisico e al bisogno costante dei muscoli di ricevere altro ossigeno e carburante: gli aggiustamenti cardiocircolatori all’esercizio fisico sono una serie di meccanismi di riserva, integrati tra loro, messi in opera dal cuore e dalla circolazione che servono ad aumentare il flusso sanguigno nei muscoli.

Naturalmente il tipo tipo di risposta varia in funzione dell’intensità dello sforzo e di numerosi parametri tra cui:

  • Il tipo di esercizio dinamico isotonico statico o isometrico
  • Fattori intrinseci del soggetto, la postura durante gli esercizi
  • Fattori estrinseci di tipo ambientale, quali: temperatura, in situazioni di caldo e umidità
  • Pressione barometrica, altitudine e profondità marina

Soffri di ipertensione? Fai attenzione alla pressione durante lo sport

Chi voglia fare attività fisica ma abbia un problema con la pressione alta è importante faccia attenzione a non esagerare e conosca la propria capacità, si moderi con il consumo di sostanze poco adatte alla propria condizione che potrebbero peggiorare la situazione come alcol, sigarette e un’esagerazioe dell’attività fisica. Un modo per prevenire l’ipertensione è lo sport ma questo deve essere fatto con attenzione: il consiglio in ambito di fitness in questi casi è quello di seguire un percorso studiato facendosi accompagnare da persone che sanno quello che fanno come anzitutto il proprio medico curante e in secondo luogo specialisti come personal trainer con serie competenze professionali e studi universitari alle spalle.