cellulite

Una tecnologia non invasiva per il trattamento del più grande nemico delle donne (ma non solo) promette di combattere la cellulite con efficacia.

Non solo per vanità.

La cellulite (in gergo tecnico panniculopatia edematofibrosclerotica) è l’inestetismo cutaneo più diffuso tra le donne e può talvolta trasformarsi in una vera e propria patologia.

Dal punto di vista etimologico, con cellulite si indica un disordine metabolico localizzato a livello di derma e sottocute che modifica l’aspetto del corpo femminile.

Si stima che almeno l’80% delle donne abbia cercato di combatterne il disagio estetico facendo ricorso a diversi prodotti disponibili in commercio, molto spesso non trendo da questi nessun risultato apprezzabile.

Il problema microcircolatorio

Ci possono essere patologie concomitanti di tipo endocrino (iperestrogenismo, ipercorticosurrenalismo, ipotiroidismo), obesità, disfunzioni epatiche, ipertensione arteriosa, alterazioni della circolazione venosa e linfatica o cause iatrogene. Inoltre ci sono fattori scatenanti, come l’assunzione di anticoncezionali orali, terapie ormonali, uno stile di vita inadeguato (alimentazione disordinata, alcol, fumo, sedentarietà, sovrappeso, ecc), problemi di tipo posturale, l’uso di indumenti stretti, calzature alte e così via.

La cellulite, è di fatto una problematica a livello microcircolatorio che favorisce la ritenzione idrica e l’aumento di volume delle cellule adipose.

Cosa dicono gli specialisti

Gli esperti sono d’accordo che un tipo d’intervento al fine di rivitalizzare i tessuti ed eliminare la cellulite sia quello di mobilizzare le cellule adipose e diminuire la fibrosi,

Una terapia non invasiva oggi è disponibile sul mercato. Si chiama SIN Therapy, che permette di ridurre sensibilmente l’inestetismo della cellulite facendo ricorso all’azione sinergica tra chimica, energetica e meccanica. Si tratta di un sistema che usa la risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza, capace di riattivare i processi fisiologici del metabolismodei tessuti. Le cellule vengono destrutturate ed il tessuto puàcosì “rimodellarsi” inmodo naturale e senza bisogno dell’interventoinvasivo di microcannule.

Lo studio clinico è stato avvalorato dai risultati, non più solo sperimentali, ottenuti presso l’Università la Sapienza di Roma.

Il prof. Alfredo Rossi del Dipartimento di medicina interna e specialità mediche, ha seguito i risultati ottenuti su un gruppo di 10 donne di età compresa tra 20 e i 45 anni, con cellulite di vario tipo.
Per mezzo delle onde emesse da SIN Therapy è stato veicolato un fitocomplesso costituito da vari principi attivi e sostanze che ne aiutano l’azione, a base di sostanze con funzione altamente drenante.

Nei controlli ecografici eseguiti dopo 10 sedute di trattamento, in tutte le pazienti è stata documentata una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo e la scomparsa dei noduli fibrosi. Nel 75 per cento delle partecipanti si è riscontrato un miglioramento microcircolatorio, la netta riduzione dell’effetto “buccia d’arancia” e un miglioramento dell’elasticità e della compattezza cutanee – oltre alla riduzione del dolore normalmente percepito durante la palpazione.

Tale trattamento è risultato altamente sicuro tanto da poter essere eseguito in ambulatorio, senza anestesia e senza effetti collaterali o complicanze cicatriziali.